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Tappo di Sughero, salvare ambiente e qualità |
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08_06_2006 |
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Sicuramente il tappo sintetico potrà rispondere a certe esigenze
commerciali, come è già successo con i vini da tavola con il tappo a
corona o il "brik", ma la scomparsa del tappo di sughero di qualità
rappresenterebbe un duro colpo all'immagine e alla tradizione dei vini
di pregio. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’allarme
lanciato dal WWF, sul rischio di estinzione delle sugherete in Italia e
nel mediterraneo...
Sicuramente il tappo sintetico potrà rispondere a certe esigenze
commerciali, come è già successo con i vini da tavola con il tappo a
corona o il "brik", ma la scomparsa del tappo di sughero di qualità
rappresenterebbe un duro colpo all'immagine e alla tradizione dei vini
di pregio. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’allarme
lanciato dal WWF, sul rischio di estinzione delle sugherete in Italia e
nel mediterraneo, nel sottolineare che attualmente il settore
vitivinicolo utilizza per la produzione di tappi oltre il 60% del
sughero commercializzato nel nostro Paese, dove sono prodotti circa
80.000 quintali di sughero gentile e 30.000 quintali di sugherone,
nelle Regioni Sardegna, Toscana, Sicilia e Lazio. Occorre garantire -
sottolinea la Coldiretti - sostenibilità economica e ambientale alla
coltivazione e alla lavorazione del sughero per il contributo
determinante che offre alla biodiversità e al successo del vino made
in Italy, che rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia
nazionale per fatturato ed immagine internazionale. La coltivazione del
sughero - conclude la Coldiretti - è concentrata nel bacino del
Mediterraneo, Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Turchia e Paesi
dell'Africa settentrionale ed avviene su una superficie di circa 2
milioni di ettari che danno una potenzialità produttiva di 20 miliardi
di tappi di sughero dei quali il 50% in un solo pezzo (i più pregiati)
e l'altro 50% di agglomerati (meno pregiati). |