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24_06_2006 |
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Lo suggerisce una ricerca americana. Con le note di sottofondo non solo si mangia, ma si beve anche di più e più a lungo
La musica induce a mangiare di più e più a lungo.
Almeno così sostiene uno studio del Dipartimento di Psicologia dell'Università della Georgia ad Atlanta (Usa), secondo il quale ascoltando la musica non solo si mangia, ma si beve anche di più e i pasti si allungano. La ricerca - precisa in una nota la Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani Onlus specializzata in ricerca su musica e neuroscienze - è stata condotta su 78 studenti, chiamati a compilare un diario alimentare quotidiano sul quale annotare i dettagli relativi ai pasti e alla presenza e al tipo di sottofondo musicale utilizzato. L'analisi dei dati raccolti ha confermato una teoria che gli esperti sostenevano da anni, cioè che i fattori ambientali sono determinanti nel modificare il comportamento alimentare umano. La musica eserciterebbe l'effetto di stimolo sull'appetito, indipendentemente dal luogo dove viene consumato il pasto. Questo significa che non è solo il ristorante con sottofondo musicale a spingere mangiare di più, ma lo stesso avviene mangiucchiando in auto, in tram o sulla panchina del parco con lettore Mp3 collegato alle orecchie. La differenza nell'introito calorico medio è notevole: 720 kcal contro le 608 kcal di un pasto medio consumato senza musica, e 431 gr di bevande rispetto ai normali 338. |